Tornare in Sicilia: la pianificazione

Tornare in Sicilia: la pianificazione - Articolo su Tornare in Sicilia Blog

Organizzare un trasferimento dall’estero potrebbe sembrare un’impresa titanica, e infatti è così! Innanzitutto, si parte con un dilemma: è nato prima l’uovo o la gallina? Ovvero, da cosa si comincia quando si programma un trasloco tra due Paesi – che per ubicazione geografica sono due Continenti? Si fissa prima la data del viaggio o si organizza la logistica? Si trova dove andare a vivere o intanto ci si sposta e si cerca casa una volta in loco? Si organizza il trasloco prima di avere un indirizzo di destinazione oppure si aspetta l’ultimo minuto col rischio che tu debba partire prima del container?

Queste sono solo alcuni dei dilemmi che abbiamo vissuto negli ultimi anni, cercando di incastrare tutti i pezzi necessari per rendere questo rientro reale: logistica, trasloco, viaggio, ricerca casa, ferie, e altre incombenze. Le sfide logistiche di un trasferimento internazionale sono molteplici e pianificare tutto a distanza rende tutto particolarmente stressante.

Quando e dove andare?

Un po’ come quando è toccato decidere dove, come e quando trasferirsi all’estero, dal momento in cui abbiamo deciso di tornare in Sicilia ci siamo interrogati sul come, quando e dove saremmo rientrati. Su quest’ultimo punto Dario ed io ci eravamo già confrontanti a lungo in passato: sapevamo di voler tornare a casa e di volere una vita più a contatto con la natura, per questo abbiamo scelto le pendici dell’Etna. 

Rispetto al quando, invece, avevamo una sola certezza: ci saremmo spostati solo quando ci saremmo sentiti pronti. Non volevamo deadline, non volevamo dover prendere decisioni importanti sotto la pressione della fretta e, soprattutto, volevamo trasferirci in quella che sarebbe stata la nostra casa definitiva. Dopo 8 anni fuori e una quantità sproporzionata di roba accumulata, infatti, era impensabile andare a vivere in affitto o in una casa temporanea; avendo la possibilità di acquistare avevamo deciso di trasferirci solo dopo aver comprato casa.

Sul come ci torneremo più avanti, quando vi racconterò del viaggio che ci aspetta!

 

L’incubo di cercare casa a distanza

Uno dei primi ostacoli da affrontare quando si pianifica un trasferimento dall’estero è la necessità di organizzare tutto a distanza. Viaggiare dalle Canarie alla Sicilia non è semplice né economico quindi non potevamo permetterci frequenti trasferte preparatorie. Senza la possibilità di essere fisicamente presenti, ogni decisione andava presa sulla base di ricerche online, scambi mail, telefonate o mandando i amici e familiari in avanscoperta. Questo ha inevitabilmente reso il processo più lungo e complesso, alimentando l’incertezza e la frustrazione. 

Ad esempio, cercare casa è stata una vera e propria odissea! Chi lo ha vissuto lo sa: le foto e le descrizioni sugli annunci online spesso non sono sufficienti a trasmettere le effettive condizioni di un’abitazione (o non le rispecchiano affatto) e non poterle visitare di persona rende difficile valutare aspetti importanti come il quartiere, la vicinanza ai servizi e l’atmosfera generale del luogo. La nostra strategia è stata quella di iscriversi a decine di siti di annunci immobiliari, guardare centinaia di annunci al giorno, mandare mail o fare telefonate con richieste di chiarimenti e solo quando una casa rispecchiava i nostri requisiti, mandavamo i nostri genitori in avanscoperta. Le poche volte che io o Dario tornavamo in Sicilia (sempre in perfetta asincronia) andavamo a fare delle visite in presenza. Una di queste è stata la casa che abbiamo comprato: prima l’ho vista io, a distanza di qualche settimana l’ha vista lui e poco dopo abbiamo presentato la nostra offerta d’acquisto. Considerati tutti questi passaggi, non c’è da stupirsi se il processo di ricerca, visita, valutazione e (finalmente) acquisto della casa sia durato ben 2 anni!!!

Ritorno: tra stress ed eccitazione

È innegabile che, nonostante le difficoltà logistiche, l’organizzazione di un trasferimento dall’estero è anche un periodo di grande eccitazione. Ogni passo avanti, ogni ostacolo superato ti avvicina sempre di più alla meta finale: una nuova casa, un nuovo lavoro, un nuovo ritmo di vita, una nuova rete di contatti. 

La prospettiva di un nuovo inizio può trasformare lo stress in adrenalina, mantenendo alta la motivazione anche nei momenti più difficili, ma la stanchezza si fa comunque sentire 🙂

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