Ciao e ben atterrati sul mio blog
Chi sono?
Mi chiamo Chiara Crisci e sono un’orgogliosa siciliana nata sotto il segno del Sagittario nel lontano 1986. Appassionata di tante (forse troppe) cose, multi-potenziale inquieta, amante dei viaggi e del cibo, faccio della scrittura uno strumento di introspezione.
Sin dall’adolescenza in casa mi chiamano “Dottor Jekyll e Mister Hyde” per la capacità di cambiare personalità a seconda del contesto, passando da timida introversa ad ironica intrattenitrice sociale, una taciturna a tratti logorroica.
Dal 2005 al 2009 vivo nella stupenda Ragusa Ibla dove, tra un’esperienza internazionale e l’altra (vacanza-studio in Marocco, tirocinio in Tunisia, semestre Erasmus in Germania), finalmente conseguo la laurea in Scienze della Mediazione Linguistica.
In seguito mi trasferisco al “norde” per frequentare il corso di laurea magistrale in Scienze Internazionali a Torino. Qui vivo, studio e lavoro fino all’estate del 2012 quando, contestualmente al termine degli studi, decido di licenziarmi e pormi un ultimatum: trovare un nuovo lavoro entro Settembre o tornare in Sicilia.
Alla fine decido di rientrare, mossa dal desiderio di riavvicinarmi ai miei cari e cercare riscatto nella mia terra d’origine. Qualche mese dopo conosco e inizio la mia relazione con Dario, un pilota elicotterista che fa la sponda tra Catania (dove vive) e l’estero (dove lavora) e che, qualche anno più tardi, mi propone di andare a vivere all’estero.
Dopo un lungo periodo di riluttanza iniziale, durato ben due anni, nel 2016 decido di assecondare il suo desiderio di trasferirsi alle Canarie per iniziare una nuova tappa di vita insieme.
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Quella che era cominciata come una piacevole avventura, però, si rivela presto una montagna russa di esperienze e sentimenti, un percorso non sempre semplice, fatto di piccole conquiste e soddisfazioni, ma anche di difficoltà e delusioni.
Il senso di incompletezza dietro a quella vita a migliaia di chilometri da casa raggiunge il suo culmine nel 2020, con l’arrivo di una pandemia mondiale che stravolge l’ordine delle nostre priorità, dei nostri desideri ed obiettivi (sia personali che professionali), facendo posto a una nuova consapevolezza ed a un’inaspettata idea: ritornare in Sicilia.
Cosa faccio qui?
Sono qui per raccontare una storia: la mia storia, quella di una siciliana emigrata all’estero che dopo qualche anno, con non pochi dubbi, decide di rientrare in Italia e tornare a vivere in Sicilia.
Sono qui per ripercorrere a ritroso la mia esperienza di emigrazione iniziata nel 2016: parlare del come, quando e perché ho deciso di lasciare la Sicilia e andare a vivere alle Canarie, dell’insicurezza e dell’eccitazione dell’ignoto, della paura e del coraggio di trasferirsi all’estero, dei pro e dei contro di vivere all’estero.
Ma sono qui anche per raccontare del come, quando e perché ho maturato la decisione di tornare a vivere in Sicilia, dell’insicurezza e dell’eccitazione del noto, della paura e del coraggio di rientrare, dei pro e dei contro di tornare al sud Italia.
Perché lo faccio?
Non si tratta del semplicistico bisogno di fare un bilancio di come è stato finora vivere alle Canarie e una previsione di come potrà essere trasferirsi in Sicilia, ma della voglia di condividere esperienze e pensieri ed empatizzare con chi vive una situazione simile.
Voglio confrontarmi con altri siciliani emigrati, dare visibilità al turbine di sentimenti contrastanti che stanno dietro la decisione di andare via dalla Sicilia e/o di tornare in Sicilia, affinché ciascuno possa identificarsi e sentirsi meno solo, inadeguato, spaventato o spaesato e capire che essere confusi è del tutto normale.
Soprattutto, voglio dare voce a chi vorrebbe tornare in Sicilia dopo un periodo fuori (che sia all’estero o in un’altra regione d’Italia) e raccogliere le testimonianze di chi è già tornato in Sicilia con successo, convinta che i racconti di chi è tornato possano essere fonte di spunti, incoraggiamento, motivazione e speranza per coloro che vorrebbero tornare a vivere in Sicilia, ma riescono a vedere soltanto gli svantaggi di questa scelta.
Il futuro DELLA nostra terra, il futuro NELLA nostra terra: dipendono da noi.
Da qui inizia il racconto della mia storia. Pronti?
