Tornare in Sicilia: il trasloco

Tornare in Sicilia: il trasloco - Articolo su Tornare in Sicilia Blog

Una volta completata la pianificazione del rientro e sicuri di avere un tetto sulla testa, abbiamo potuto iniziare a ragionare sul quando mettere in atto il trasferimento. Per una serie di incastri tra impegni personali e lavorativi, abbiamo deciso di partire comodamente dopo Ferragosto (lo so, ce ne pentiremo per tutta la vita, specialmente sapendo che tipo di viaggio ci aspetta!).

A quel punto è subentrato un altro compito altrettanto complesso, ovvero organizzare il trasloco: un trasloco internazionale, in piena estate, via mare, con un container… Credetemi, non vorreste essere nei panni! A parte gli sbattimenti burocratici di trovare una ditta di traslochi, chiedere preventivi, comprendere come funziona la logistica di carico/scarico, la parte più impegnativa del trasloco è stata decidere cosa portare con noi e cosa lasciare qui. Questo passaggio ha un carico emotivo non indifferente poiché richiede di separarsi da oggetti che hanno un grande valore affettivo, che nel nostro caso è l’intera casa in cui viviamo, che abbiamo ristrutturato e decorato con tanto sudore e amore (e denaro). 

A questo punto potreste pensare che la matematica non è un’opinione e “più cose lasci, meno cose devi impacchettare”, ma siamo pur sempre 2 persone che hanno vissuto (e lavorato nel mio caso) per quasi 10 anni in una casa di più di 100 mq – qui sì che la matematica è facile: più spazio hai, più spazio riempi! Diversamente dal viaggio di andata che ci ha visti impacchettare, caricare furgone, scaricare furgone e caricare container in prima persona, stavolta abbiamo deciso di liberarci dallo stress a monte, scegliendo una ditta di traslochi che si occupa dell’inscatolamento, raccolta e spedizione di tutti i nostri averi (alla data di pubblicazione e di avvenuto trasloco posso affermare che sono stati i soldi meglio spesi di sempre!).

Confusa e felice

Nonostante il peso della logistica che ha occupato la mia vita negli ultimi 6 mesi, organizzare il trasferimento in Sicilia è stato anche un periodo di grande eccitazione. Se da una parte ci sono stati lo stress dell’organizzazione e la tristezza del distacco, dall’altra ogni passo avanti, ogni ostacolo superato, ci avvicina sempre di più alla meta finale. 

Insomma, è stata un’esperienza carica di sfide logistiche e di emozioni contrastanti. La necessità di pianificare a distanza, la complessità del trasloco e l’incertezza di ciò che si troverà una volta arrivati rendono questa esperienza stressante ma anche estremamente eccitante, in quanto la prospettiva di una nuova vita può trasformare lo stress in adrenalina, mantenendo alta la motivazione anche nei momenti più difficili.

Come canterebbe Carmen Consoli: “E penso di sentirmi confusa e felice!”

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