Potrebbe sembrare il ritornello di una canzone, ma “tornare in Sicilia: vorrei ma non posso” è quello che si dicono ancora troppe persone emigrate. Se i motivi per cui si decide di andare via sono molti e soggettivi, anche quelli per cui si sceglie di non tornare in Sicilia sono variegati e spesso vanno contro i desideri più intimi di chi si trova a vivere, suo malgrado, lontano da casa.
Recentemente, nell’ambito dell’iniziativa Destinazione Sicilia, abbiamo avviato un survey che si intitola proprio Tornare in Sicilia: vorrei ma non posso e ho scoperto che è più comune di quanto pensassi trovare persone che vorrebbero tornare in Sicilia, ma per qualche motivo non riescono: una situazione personale che li trattiene, prospettive professionali inesistenti o condizioni lavorative poco allettanti, la paura di tornare in un contesto arretrato dal punto di vista socio-culturale arretrato e inefficiente da quello infrastrutturale. Insomma, per molte persone tornare in Sicilia rappresenta un’impresa quasi più complicata che andare sulla luna!
Sebbene il sondaggio rimanga aperto senza data di scadenza (condividetelo con le persone che conoscete che si trovano in questa situazione!), ho deciso di condividere con voi i risultati preliminari per mostrarvi quali sono le principali motivazioni che rendono difficile il ritorno in Sicilia.
Chi non riesce a tornare in Sicilia?
In meno di una settimana quasi una sessantina di persone hanno risposto al questionario, la metà ha tra i 20 e i 30 anni, poco meno della metà tra 30 e 40 e sono una piccola percentuale supera i 40.
La stragrande maggioranza delle persone che si riconosce nel mantra “Tornare in Sicilia: vorrei ma non posso” vive attualmente in altre regioni d’Italia (70,2%), il resto all’estero (29,8%).
Udite udite: il 93% delle persone afferma di non riuscire a tornare in Sicilia per motivi professionali/lavorativi. Non ve l’aspettavate, eh? Seguono motivazioni di tipo ambientale, sociale e culturale e in coda questioni familiari e logistiche.
Perché non si torna in Sicilia?
Andando più nel dettaglio delle motivazioni, questi sembrano essere i principali fattori che ostacolano il ritorno in Sicilia di molte persone che, diversamente, tornerebbero immediatamente:
Questioni lavorative:
- non valorizzazione di esperienza, formazione, competenze, talento da parte delle aziende siciliane (impossibilità di fare carriera);
- assenza di alcuni profili professionali in Sicilia;
- condizioni contrattuali e retributive pessime (lavoro sottopagato, sfruttamento, capo-padrone, contratti a tempo determinato) e nettamente inferiori a quelle che si hanno attualmente altrove;
- smart working non concesso dall’azienda in cui si lavora attualmente.
Questioni socio-culturali e ambientali:
- tornare a casa dei genitori è frustrante, ma non ci sono le condizioni per indipendenza economica;
- compagno/a che non vuole spostarsi;
- scarsa offerta culturale;
- assenza di motivazione (bisogna ricominciare da zero, famiglia ed amici scoraggiano);
- condizioni disastrate delle infrastrutture (strade, sicurezza, trasporti pubblici);
- situazione ambientale (scarsa cura dell’ambiente, rifiuti).
Incontro virtuale tra persone non-tornate in Sicilia
Alla luce di questi risultati parziali e con la voglia di capire se e come possiamo aiutare chi vorrebbe rientrare in Sicilia ma non ci riesce, insieme a Giovanni Giambarresi abbiamo deciso di organizzare un primo incontro virtuale di confronto con le persone che hanno compilato il questionario “Tornare in Sicilia: vorrei ma non posso”. L’incontro sarà questo sabato 3 febbraio e sarà l’occasione per scambiarci preoccupazioni, desideri ed idee.

