La protagonista dell’intervista di questa settimana in Storie di ritorni è la dimostrazione che una persona di origini non siciliane può, non solo innamorarsi follemente di quest’isola al punto di decidere di andarci a vivere, ma diventarne la maggior fan e promoter.
Oggi vi racconto la storia di Titanilla, una ragazza ungherese trasferitasi a Palermo nel 2020 per seguire l’amore. Conosce il suo compagno in Ungheria, dove lui ha vissuto per 3 anni, certo che prima o poi sarebbe tornato in Sicilia. Stanno insieme da pochissimo tempo quando lui condivide con Titanilla il desiderio di voler tornare a vivere sull’isola, accanto alla sua famiglia; è preoccupato che per lei questo possa rappresentare un problema e, quindi, la fine della loro relazione, ma la sua reazione è l’esatto contrario: non vede l’ora di trasferirsi in Sicilia ed è addirittura più impaziente di lui!
Titanilla lascia il suo paese d’origine quando è giovanissima, vive in Inghilterra (a Cambridge e Londra) e a Malta; viaggia molto, alla ricerca di se stessa e di un luogo in cui sentirsi a casa. In quel momento si trova in Ungheria per colpa del Covid, non ha intenzione di restarci e l’idea di trasferirsi in Sicilia piuttosto che spaventarla, la eccita. Titanilla nutre da sempre un grande amore per l’Italia, ma non è mai stata più a sud di Napoli; non conosce la Sicilia quindi non sa cosa aspettarsi, ma ne ha sentito tanto parlare e il pensiero di avere buon tempo, sole e mare tutto l’anno, la rende molto ottimista: tutto il resto si risolve!
Supportata dalla famiglia avvezza ai suoi continui spostamenti e già desiderosa di andarla a trovare in Sicilia, Titanilla intraprende la sua nuova avventura di vita verso una terra sconosciuta senza grandi aspettative – situazione che si rivelerà essere un vantaggio: se non hai aspettative non rischi di disattenderle e restarci male. 🙂
Integrarsi non è facilissimo a causa delle barriere linguistiche: quando arriva in Sicilia Titanilla non parla italiano, fatica a trovare lavoro e a comunicare con la gente del posto che, dal canto suo, non parla inglese. Tra un lockdown e l’altro frequenta un corso di lingua per tre mesi e si esercita a parlare italiano con il suo compagno e la famiglia di lui.
A distanza di qualche anno, anziché un lavoro, ne ha ben tre! Si occupa di Marketing presso l’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, gestisce alcune case vacanza nel centro storico e cura la sua pagina Instagram Life in Sicily.
Il lavoro sui social inizia come hobby, senza alcuna aspirazione di diventare influencer o content creator. Un giorno, camminando in centro città, inizia a condividere, tramite foto e video, quello che i suoi occhi vedono nella realtà: è innamorata della Sicilia dalla prima volta che l’ha vista e vuole che anche chi non è lì possa ammirarne la bellezza!
Inizialmente pubblica i suoi contenuti soltanto in ungherese, ma dopo un anno passa all’inglese convinta che più gente possibile debba conoscere la cultura e la vita sull’isola, non solo la dimensione turistica.
I suoi occhi da straniera riescono a cogliere sfumature che, forse, le persone nate in Sicilia non sono più in grado di apprezzare. La sua fotocamera riesce a catturare scorci che, forse, lo sguardo delle persone nate in Sicilia non sono più in grado di vedere. I suoi video riescono a conferire poeticità a momenti di vita quotidiana (come i panni stesi ad asciugare o le grida al mercato) che, forse, le persone nate in Sicilia hanno imparato a rinnegare.
La sua pagina, che oggi conta più di un centinaio di migliaia di followers, racconta una Sicilia autentica, fatta di street food, anziani seduti davanti alla porta di casa, spiagge mozzafiato, palazzi che trasudano cultura e piccole cose quotidiane. Con i suoi contenuti Titanilla vuole raccontare una Sicilia vissuta da dentro e rompere alcuni spiacevoli pregiudizi che gli stranieri hanno tuttora verso il Sud e le persone meridionali.
In Sicilia, per la prima volta, Titanilla si sente a casa. Qui ha imparato ad apprezzare la slow life, lontana dal caos e dalla fretta delle grandi metropoli come Londra, eppure è difficile per lei verbalizzare cosa la renda davvero felice. È un sentimento che non si può spiegare, mi dice: “Mi sveglio la mattina o esco di casa e la gente mi parla, sono gentili, simpatici, la gente canta per strada. Ho trovato la felicità nelle piccole cose!”. Soprattutto Titanilla ha trovato quel posto che la rende felice e che ha cercato per anni nel suo girovagare per il mondo.
Da quando vive in Sicilia molti amici sono andati a trovarla e i suoi genitori stanno addirittura pensando di comprare una casa a Palermo per trasferirsi lì quando saranno in pensione, visto che Titanilla ha intenzione di restare lì per sempre 🙂
Da dove vieni?
Dall’Ungheria.
Di cosa ti occupi nella vita?
Marketing e Turismo.
Cosa ti ha spinto a trasferirti in Sicilia?
Il mio fidanzato è siciliano. Ci siamo conosciuti in Ungheria perché lui ha vissuto lì per 3 anni. All’inizio della nostra relazione, mi disse che un giorno sarebbe voluto tornare in Sicilia e mi chiese se per me sarebbe stato un problema. Da quando me lo ha proposto, ho aspettato il trasferimento più di lui. 🙂
Non vivo in Ungheria da quando avevo 23 anni: ci sono stati dei mesi in cui sono dovuta tornare in Ungheria, ma per lo più viaggiavo, lavoravo ed ero alla ricerca di me stessa, in quindi non è stato difficile fare le valigie di nuovo e trasferirmi in Sicilia. Tutt’altro, ero felice. Stavamo insieme da pochissimo tempo (3 mesi) quando ha avuto una buona opportunità di lavoro in Sicilia, così gli dissi se dovevamo trasferirci, quello era il momento giusto per farlo. Lui si è spostato 3 mesi prima di me, perché io avevo delle obbligazioni lavorative da portare a termine in Ungheria. Quando ho finito con il mio lavoro, l’ho seguito.
Quando e dove ti sei trasferito/a?
Nel settembre 2020, a Palermo.
Com’è vivere in Sicilia? (Aspetti positivi e negativi)
Per me è come vivere in paradiso, ma ovviamente ha aspetti positivi e negativi.
Positivi:
- Quando mi sveglio la mattina, sono felice, vivo la mia vita e amo quello che faccio. Questo è ciò che la Sicilia mi ha dato. Ho trovato il posto che mi rende felice e che ho cercato per anni
- La natura è stupenda; ogni giorno mi meraviglio del mare e delle palme, amo il clima, amo il sole, amo il caldo; quando ci sono 34-40 gradi mi sento bene – mangio cibo sano, fresco e delizioso
- Una vita lenta, il che significa che non sento che ogni giorno la mia vita mi stia sfuggendo, la vita non è solo lavoro e essere sempre di fretta
Negativi:
- La burocrazia
- La spazzatura per strada
Ad oggi, ti sei pentito/a della decisione di trasferirti in Sicilia?
No, è stata la scelta migliore della mia vita.
Cosa diresti a chi sta valutando di andare a vivere in Sicilia?
Agli stranieri:
- Prima di trasferirvi in Sicilia imparate l’italiano, tutto sarà più facile; abbiate pazienza perché niente succede velocemente qui
- Siate aperti di mente
- Siate in grado di godervi la vita
In definitiva: trasferirsi in Sicilia, si può?
Assolutamente sì, ma non è per tutti!
Se qualcuno non è soddisfatto da ciò che la vita in un’isola può offrire e vuole sempre di più, allora non potrà essere felice qui.
