Intervista a Mariapina Potenza

A distanza di qualche mese, Storie di Ritorni raccoglie la testimonianza di un trasferimento in Sicilia sui generis: anziché essere da Nord a Sud, è da Sud a Sud! 🙂 Come afferma la stessa protagonista: “Sono consapevole che la mia storia non sia tra le più comuni, “le inversioni a U” così a Sud sono ancora eccezioni”.

Classe 1994, Mariapina Potenza è originaria di Matera (Basilicata), ma il suo legame con la Sicilia è di lunga data poiché il suo compagno di vita è modicano. Si conoscono quasi un decennio fa a Pisa, dove entrambi frequentano la triennale, e dopo la laurea si trasferiscono insieme a Torino per la magistrale. Finita l’università Mariapina torna temporaneamente a Matera per seguire un Master, con l’idea di rientrare successivamente a Torino (o comunque al nord Italia) per cercare lavoro, ma l’arrivo della pandemia cambia i suoi programmi. Per qualche tempo Mariapina fa spola tra Matera e Torino per vedere il fidanzato, fino a quando il lockdown li tiene lontani diversi mesi. Quando si rivedono è già giugno! Nel frattempo lui trova lavoro a Ragusa e decide di tornare in Sicilia, mentre Mariapina inizia a lavorare a Matera. Non è facile portare avanti una relazione a distanza, ma il loro legame è solido e riescono a gestire la lontananza per ben due anni. La pandemia e quegli anni di sacrifici fanno capire a Mariapina di voler vivere in un posto in cui si sente a casa… Quel luogo non è più il Nord, Mariapina vuole trasferirsi in Sicilia! 

“La Sicilia da qualche anno era già una sorta di seconda casa per me, volevo che diventasse anche il luogo in cui crescere professionalmente e personalmente.” 

Mentre è ancora a Matera, su Linkedin conosce la persona che, qualche tempo dopo, diventerà il suo anello di congiunzione definitiva con la Sicilia, la sua manager, la sua mentor,  l’imprenditrice che le mostrerà una Sicilia diversa, in cui è possibile fare impresa e carriera senza nulla da invidiare al nord Italia. Quella persona è Santina Giannone, CEO di  Reputation Lab, agenzia di comunicazione B2B, Digital PR e Personal Branding basata a Siracusa, dove Mariapina lavora da ottobre 2022 occupandosi di relazioni pubbliche, copywriting, nonché organizzazione stampa e di eventi. Ancor prima di conoscerla di persona, Mariapina segue Santina Giannone e la sua Reputation Lab su Linkedin; intuisce subito che il modo di lavorare di quell’agenzia è diverso rispetto alla media del settore, molto affine ai suoi interessi e oltre le sue aspettative. “Cresciamo col complesso di inferiorità rispetto al Nord e ci aspettiamo che giù le cose non vadano bene come su”, per questo aver scoperto una realtà come Reputation Lab in Sicilia rappresenta una piacevole sorpresa e una buona dose di ottimismo!

Prima dell’arrivo del Covid Mariapina visualizzava il suo futuro personale e personale al nord Italia: immaginava un lavoro come Communication Manager o specialista di Pubbliche Relazioni presso una grande azienda milanese e una carriera in ascesa. Dopo la pandemia, invece, sposta il centro geografico del suo percorso di vita personale e professionale sulla Sicilia, senza cambiarne però la sostanza. 

Intervista a Mariapina Potenza per Tornare in Sicilia

L’ambizione di far carriera rimane la stessa e la possibilità di realizzarla le viene offerta da una piccola agenzia del Sud che la accompagna nel suo percorso di crescita lavorativa: “Ho trovato una realtà in cui coltivare le mie ambizioni e un ambiente stimolante in cui ogni giorno imparo qualcosa di nuovo”.

Dal 2022 Mariapina vive a Siracusa, città che definisce bellissima e dal potenziale inespresso, e ad oggi trova che gli aspetti positivi della vita in Sicilia superino di gran lunga i problemi (comuni a tutte le regioni del Mezzogiorno). La qualità della vita è superiore e il costo della stessa nettamente inferiore rispetto a Torino; la vita lenta, il mare e l’aria pulita le appartengono più della frenesia cittadina; inoltre, in Sicilia ha un nucleo di conoscenti e familiari che rendono il suo trasferimento più semplice. Certo, ci sono anche aspetti negativi – come la sciatteria, la sporcizia e la trascuratezza di alcuni luoghi – che fanno arrabbiare Mariapina e avvalorano lo stereotipo di una Sicilia non funzionante, che non è la Sicilia che lei conosce e ama. 

Per uno stereotipo che rischia di essere avvalorato, però, ce n’è un altro che Mariapina è felice di poter smontare: l’idea che sia impossibile fare imprenditoria in Sicilia a causa della criminalità, a cui si contrappone l’esistenza di una cultura imprenditoriale sana e che non ha nulla da invidiare al nord Italia. In questi anni Mariapina ha conosciuto giovani imprenditori che vogliono lavorare per i giovani e per il territorio, professionisti a cui ispirarsi, persone con cui sente di avere un’affinità elettiva, siciliani legati alle proprie radici che hanno deciso di tornare e generare un impatto positivo.

Chi davanti al trasferimento Sud-estremo Sud di Mariapina non ha avuto nessuno stereotipo, invece, sono stati amici e familiari. Viste le origini siciliane del compagno, per i genitori di Mariapina la scelta della Sicilia non è stata una grande sorpresa; sapevano che voleva seguire il suo percorso personale e professionale e l’hanno supportata. Gli amici invece si sono ripromessi di andarla a trovare al più presto! 

In Sicilia, mi dice Mariapina, “Ho trovato il mio centro […] nel senso di appartenenza sento un’affinità con la Basilicata, ma qui ho un senso di appartenenza da “isolani” che è diverso e mi piace. Non mi sono mai sentita estranea”.

Alla fine dell’intervista trovate una riflessione di Mariapina, buona lettura! 🙂

Da dove vieni?

Da Matera, Basilicata.

Di cosa ti occupi nella vita?

Vado con la risposta più immediata e comprensibile: di copywriting, anche se ho capito che la scrittura è solo quello che si vede all’esterno, la risposta più immediata e comprensibile.

Cosa ti ha spinto a trasferirti in Sicilia?

La forza principale che mi ha spinto a trasferirmi in Sicilia è stata l’amore. 9 anni fa ho conosciuto il mio attuale compagno, siciliano e innamorato della sua terra. Il progetto e la scelta di trasferirmi, però, sono arrivati come una sliding door.

Quando e dove ti sei trasferito/a?

Mi sono trasferita a ottobre 2022 e vivo la mia settimana “divisa” a metà tra Siracusa, dove lavoro e abito, e Modica, il primo amore siculo, letteralmente 😀

Com’è vivere in Sicilia? (Aspetti positivi e negativi)

Vivere in Sicilia per me è stato un passaggio sorprendentemente naturale. Nei miei quasi trent’anni ho vissuto in diverse città: da Pisa, dove ho iniziato la mia esperienza universitaria, sono salita ancora più su, a Torino, dove ho completato gli studi magistrali e, infine, sono tornata in Basilicata, a Matera. L’anno scorso poi sono approdata nell’estremo Sud, in Sicilia, anche se credo che l’idea di trasferirmi qui abbia iniziato a germogliare dentro di me almeno da un paio di anni, dopo lo scoppio della pandemia.  La Sicilia da qualche anno era già una sorta di seconda casa per me, volevo che diventasse anche il luogo in cui crescere professionalmente e personalmente.

Ad oggi, ti sei pentito/a della decisione di trasferirti in Sicilia?

Direi proprio di no. Ho duplicato gli affetti, incontrato persone interessanti e stimolanti, ho conosciuto nuove storie che porto con me ogni volta che rientro a Matera. A lavoro, poi, ho trovato una realtà in cui coltivare le mie ambizioni e un ambiente stimolante in cui ogni giorno imparo qualcosa di nuovo.

Cosa diresti a chi sta valutando di andare a vivere in Sicilia?

Direi di farlo liberando la mente e il cuore da qualsiasi stereotipo e luogo comune. La Sicilia è un luogo che accoglie e abbraccia, è un luogo che ha un’identità multiforme: lasciate ogni preconcetto, o voi che entrate. E le persone, gli scorci e l’avanguardia che troverete vi sapranno stupire.

In definitiva: trasferirsi in Sicilia, si può?

Sì, si può, basta volerlo e incrociare i giusti compagni di avventura.

Riflessione di Mariapina

“Sono consapevole che la mia storia non sia tra le più comuni, “le inversioni a U” così a Sud sono ancora eccezioni… e il tuo blog ne è un po’ la dimostrazione. 

Ogni volta che in Sicilia qualcuno mi sente parlare, la prima cosa che fa è chiedermi da dove vengo. Non sono un’isolana, si vede e si sente. 

Questo aspetto è uno di quelli che più mi fa sorridere e riflettere: tengo molto alla mia identità e alla mia cultura di provenienza, sono attaccata a Matera e alla Basilicata che rappresentano le mie radici e mai ci rinuncerei, ma allo stesso tempo ho trovato il modo di esplorare nuove strade lontane dal “nido”. Gli strumenti che ho acquisito negli anni mi hanno permesso di crescere, di diventare più consapevole e di scegliere di vivere altrove senza perdere mai il legame con le mie radici.

Mi diverte che si senta il mio accento diverso quando sono in Sicilia e mi fa sorridere quando rientro a Matera e, parlando con i miei amici storici, mi dicono che sentono delle inflessioni siciliane.

La contaminazione è nutrimento per le mie ispirazioni, una risorsa preziosa che porto nel lavoro e nelle relazioni che coltivo.

Vivere in Sicilia mi ha permesso di intraprendere la strada lavorativa che sognavo all’Università quando studiavo Comunicazione e Relazioni pubbliche a Torino e nemmeno nelle mie più rosee aspettative immaginavo che sarei arrivata così a Sud per provare a raggiungere i miei obiettivi di carriera. 

E Last but not least (anche perché in realtà tutto parte da lì) la pandemia mi aveva costretto a vivere una relazione a distanza per due anni e, trasferirmi in Sicilia, mi ha permesso di ritornare a una quotidianità condivisa.”

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